Oggi in occasione della Giornata Mondiale del Suolo, desideriamo condividere con voi una tematica di grande rilevanza e urgenza: la desertificazione e l’impoverimento dei suoli agricoli nel mondo e in particolare in Africa. La situazione attuale è critica, con il 65 % dei suoli africani sotto il giogo del degrado, e il 45% gia’ affetti da desertificazione. Questo fenomeno minaccia la sicurezza alimentare di oltre 236 milioni di persone che dipendono direttamente dall’agricoltura. Si stima che nel mondo circa 3 miliardi di persone non abbiano accesso ad una dieta sana.

La Sfida

La deforestazione, l’erosione, la desertificazione e le pratiche agricole non sostenibili stanno rapidamente deteriorando la fertilità del suolo, portando a una perdita annuale di circa 12 milioni di ettari di terreno fertile. Questa crisi ha un impatto economico e sociale significativo, con un impoverimento costante di intere fasce della popolazione, rappresentando una seria minaccia per la sostenibilità delle generazioni future.

La degradazione del suolo porta inoltre come conseguenza immediata un impoverimento nutrizionale delle colture alimentari, con gravi ripercussioni sulla salute soprattutto dei bambini con meno di 5 anni di età.

In Mozambico, per esempio, il 10% della popolazione si trova in uno stato di insicurezza alimentare acuta, con il 43% dei bambini che soffre di malnutrizione cronica e conseguenti problemi di sviluppo fisico e cognitivo. Le nostre azioni in Mozambico sono rivolte proprio alle famiglie più vulnerabili, affinché possano contribuire alla rigenerazione della terra per un accesso a prodotti nutrienti.

La Soluzione: Agroforesta Successionale

In questo contesto critico, l’agroforesta successionale emerge come un faro di speranza. Questa pratica avanzata di coltivazione rigenera il suolo promuovendo la creazione di una foresta produttiva, attraverso l’integrazione di specie arboree diverse, insieme, nel nostro caso specifico, a colture alimentari.

ICEI adotta questa tecnica dal 2016 per creare un modello circolare in cui produzione e consumo sono la chiave per il miglioramento nutrizionale, economico, sociale e ambientale nelle comunità dove lavoriamo. Includiamo il sistema agroforestale anche in attività quali la piscicoltura, piantumando nel perimetro delle vasche, e in alcuni casi anche nell’apicoltura, fornendo diversità di specie per le api. Integriamo le colture tradizionali alimentari e forestali nel sistema e lo arricchiamo con alberi da frutta, alberi per la creazione di biomassa e per la produzione di legname. Si guarda così al presente ma anche al futuro.

Dati Numerici e Benefici Tangibili

Studi indicano che l’implementazione di sistemi agroforestali aumenta la resa delle colture contribuendo così alla sicurezza alimentare delle comunità coinvolte. Inoltre, l’agroforesta successionale contribuisce a migliorare la qualità del suolo.

Successi e Progetti Pilota

Progetti pilota in diverse regioni africane dimostrano che l’agroforesta successionale è una soluzione pratica. In Mozambico dove operiamo, questo approccio ha portato a un miglioramento della produzione alimentare, alla protezione del suolo e alla preservazione della biodiversità.

Il Ruolo della Comunità e dell’Educazione Agricola

La chiave per il successo di queste pratiche è coinvolgere attivamente le comunità locali; infatti l’agroforesta successionale non è solo un cambiamento di pratica agricola, ma comporta un cambiamento culturale, di visione. La sensibilizzazione e la formazione sono pertanto fondamentali per accompagnare gli agricoltori a comprendere e adottare queste pratiche innovative. Il cambiamento non è immediato, soprattutto laddove l’agricoltura tradizionale equivale a monocultura e all’adozione di pratiche quali ‘taglia e brucia’ con numerosi e conseguenti incendi incontrollati. I nostri casi di successo sono i campi coperti, la consociazione di legumi e orticole con alberi; sono suoli più fertili e campi maggiormente sostenibili. Nei casi più avanzati sono l’inizio di una vera e propria foresta.

Solo nel 2023, grazie ai progetti Ethaka e Agriflor, finanziati rispettivamente da AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) e Fondazione Prosolidar, abbiamo sostenuto circa 400 famiglie di agricoltori (di cui almeno il 60% dei produttori sono donne), 70 di apicoltori e 25 famiglie di piscicoltori. Abbiamo lavorato con 18 comunità differenti, e continuiamo a farlo fornendo costantemente corsi di formazione direttamente in campo, e un’assistenza tecnica giornaliera. Tutto questo grazie anche ad una formazione continua ai nostri tecnici che sostengono gli agricoltori direttamente in campo.

L’Impegno di Tutti Noi

Affrontare la crisi dei suoli richiede un impegno globale, la conoscenza e competenza che stiamo sviluppando rappresentano una guida per affrontare le sfide del futuro. Siamo tutti chiamati a sostenere progetti di Agroforesta Successionale, ad aumentare la consapevolezza su questa sfida e a promuovere l’adozione di pratiche agricole sostenibili. Investire in queste soluzioni non è solo un atto di responsabilità ambientale, ma anche un investimento nel futuro delle comunità africane e della nostra intera famiglia globale.