Nel territorio comunale di Milano sono presenti più di 150.000 giovani tra i 14-18 anni (dati gennaio 2022). Nonostante il contesto territoriale abbia un tasso di occupazione medio superiore al 60%, il periodo COVID-19 ha lasciato conseguenze profonde sul mercato del lavoro, soprattutto nei settori dove maggiore è la presenza di lavoratori/trici giovani con poca esperienza: nel 2020 si è registrato l’aumento degli inattivi, (+50.000) scoraggiati dalla situazione o occupati con contratti in nero non tracciati. Nell’ultimo biennio a Milano, le persone sotto i 29 anni che non studiano e non lavorano sono aumentate del +2%. La classe di età 14-18 ha delle specificità, rispetto ai NEET di fascia di età più adulta, da mettere in relazione con i dati su abbandono, dispersione e ripetenze, in molti casi vissute come “fallimento” che porta all’auto-espulsione dal contesto formativo.

Per questo si è ideata la seconda edizione del progetto MIG WORK, per rispondere alla necessità di avviare per i ragazzi e le ragazze milanesi percorsi formativi e di inserimento lavorativo. L’aspirazione è di fornire un sostegno concreto e tempestivo a questa fascia di età, attraverso delle sperimentazioni territoriali portate avanti dai partner che vantano una lunga esperienza di presenza e di azioni con giovani attraverso presidi socio-educativi territoriali. Il progetto vede la partecipazione di un ampio partenariato composto da 10 organizzazioni tutte attive nel territorio milanese e, oltre alla rete partenariale, la proposta prevede il coinvolgimento di enti e servizi in grado di contribuire agli obiettivi previsti con un focus specifico dedicato alle realtà profit.

L’intervento si inserisce in una strategia di più amipio respiro portata avanti dal Comune di Milano, quella di mettere a regime un sistema cittadino integrato volto a intercettare e accompagnare le/i giovani che si trovano nella condizione di NEET (Not in Education, Employment or Training) in un cammino di scoperta delle proprie attitudini, aspirazioni, desideri e capacità per il reinserimento in un percorso scolastico o per l’inserimento nel mondo del lavoro.

Finalità del progetto è quella di ridurre il numero di ragazze e ragazzi della fascia di età compresa tra i 14 e i 18 anni che si trovani nella condizione di NEET (Not in Education, Employment or Training) o che sono prossimi ad entrarvi, attraverso l’elaborazione e la messa a regime di un sistema cittadino integrato di interventi flessibili e modulabili, volto a promuovere il capitale umano dei giovani raggiunti.

Gli obietti pertanto sono la creazione e il potenziamento di una rete in grado di intercettare i giovani rientranti nella condizione con l’intento di riattivare in questi ragazzi la motivazione e lo sviluppo di competenze attraverso dei percorsi pensati appositamente per rispondere alle loro esigenze, aspirazioni e talenti.

Il progetto si pone altresì l’obiettivo di facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro dei/delle giovani, anche attraverso una migliore relazione con le aziende e la destrutturazione dei pregiudizi e il rafforzamento della collaborazione tra realtà pubbliche e private del territorio milanese per una migliore presa in carico delle loro esigenze.

I beneficiari del progetto sono:

  • 800 adolescenti tra i 14 e i 18 anni tra persone intercettate, prese in carico e coinvolte nelle attività di formazione

  • 100 famiglie intercettate

  • 125 cittadini/e (volontari, insegnanti, assistenti sociali, educatori, formatori) coinvolti nell’intercettazione e accompagnamento dei/delle giovani NEET

  • 10000 persone coinvolte in eventi e manifestazioni di sensibilizzazione sui temi del progetto

Attività previste

  • La prima area riguarda l’intercettazione e l’aggancio dei giovani NEET. Per implementare questa azione il progetto si affiderà al lavoro combinato di partner con forte radicamento territoriale e esperti conoscitori delle realtà già presenti nei municipi in cui operano.
  • La seconda macro-area invece raccoglie l’eredità delle precedenti esperienze portate avanti nel Comune di Milano e riguarda la creazione di un sistema di case management cittadino in grado di attuare interventi di presa in carico individuale personalizzata. Le attività mireranno a fornire supporto ai ragazzi e alle ragazze in ambito extrascolastico, costruendo insieme un rapporto continuativo nel tempo e fondato su fiducia, ascolto dei bisogni e la definizione di un percorso che includa l’epowerment, il bilancio delle competenze e l’accompagnamento verso l’età adulta
  • In stretta connessione a ciò sarà la terza macro-area che prevede la progettazione e realizzazione di percorsi motivazionali, di empowerment e acquisizione di soft skills e di competenze: verranno attivate esperienze formative, di volontariato e inserimento lavorativo che dovranno rispondere ai bisogni a livello individuale, sociale e del mercato del lavoro. Queste esperienze saranno realizzate con metodologie di partecipazione e progettate anche insieme alle imprese e le realtà profit.
  • La quarta macro-area riguarderà azioni di sensibilizzazioni culturali rivolte ai e alle giovani, alla comunità educante e all’intera cittadinanza finalizzate alla decostruzione dei pregiudizi e luoghi comuni attinenti al tema del lavoro, le professioni e le prospettive future.