La Valle do Jaguaribe, nello stato del Ceará, è una delle aree più vulnerabili del Nordest del Brasile. Il territorio è caratterizzato da un clima semi-arido, con temperature elevate e precipitazioni concentrate in pochi mesi dell’anno. L’insicurezza idrica, insieme alla povertà diffusa, alla scarsa qualificazione professionale e all’emigrazione rurale, ostacola lo sviluppo delle comunità agricole locali. La situazione è ulteriormente aggravata dai cambiamenti climatici e da pratiche agricole insostenibili, come l’uso eccessivo di agrotossici, gli incendi incontrollati e la degradazione del suolo, con gravi conseguenze sull’ambiente e sulla salute pubblica, in particolare per l’infanzia. Le donne, pur svolgendo un ruolo centrale nella vita familiare e produttiva, restano spesso escluse dal mercato del lavoro formale e dipendono economicamente dagli uomini.
Il progetto Semi di Speranza interviene in 7 comuni della regione per migliorare la sicurezza alimentare, rafforzare la resilienza climatica e promuovere lo sviluppo socio-economico delle comunità rurali. L’iniziativa coinvolgerà direttamente 429 agricoltori e agricoltrici – con particolare attenzione a donne e giovani – attraverso la diffusione di pratiche agroecologiche e la realizzazione di orti e sistemi agroforestali, che permettono di coltivare senza pesticidi, aumentando la biodiversità e rigenerando i suoli. Saranno introdotte tecnologie innovative e a basso costo, come l’acquaponica e la lombricoltura, che coniugano sostenibilità ambientale e nuove opportunità di reddito.
Il progetto prevede, inoltre, percorsi formativi riguardanti una sana alimentazione, la trasformazione dei prodotti agricoli e la gestione sostenibile delle risorse naturali, rafforzando le competenze delle comunità coinvolte. Una campagna di sensibilizzazione raggiungerà oltre 100.000 persone, promuovendo una cultura dell’alimentazione sostenibile e consapevole, anche in risposta all’uso diffuso di sostanze chimiche in agricoltura.
Attraverso un approccio integrato e partecipativo, Semi di Speranza punta a generare un impatto duraturo, contribuendo alla costruzione di un modello agricolo sostenibile, equo e resiliente per la Valle do Jaguaribe.
Contribuire allo sviluppo sostenibile e alla sicurezza alimentare della popolazione vulnerabile dello Stato del Ceará, in Brasile, migliorando le condizioni socio-economiche e l’ambientale grazie alla promozione di un modello di agricoltura sostenibile in termini di produzione, trasformazione e consumo, basato su pratiche agroecologiche e sui Sistemi AgroForestali – SAF.
ICEI fornirà alle famiglie rurali di piccoli agricoltori la formazione e i mezzi/strumenti adeguati per aumentare e diversificare la propria produzione agricola rispettando l’ambiente e utilizzando un modello circolare. Assieme ai partner locali e alle comunità locali, ICEI lavorerà anche per migliorare/aumentare le conoscenze e le competenze in tema di alimentazione, nutrizione, economia sociale e sostenibilità ambientale.
Il progetto coinvolge 429 beneficiari diretti, membri di famiglie contadine della Vale do Jaguaribe, selezionati secondo criteri di vulnerabilità socio-economica. In particolare:
- 308 agricoltori e agricoltrici (170 donne, 138 uomini, di cui 57 giovani) saranno supportati nella creazione di orti agroforestali. Tra questi, 10 riceveranno formazione e materiali per la gestione di vivai forestali e banche di semi; 100 saranno dotati di sistemi irrigui.
- 30 donne saranno formate sull’uso alimentare e nutrizionale della banana.
- 80 bambini parteciperanno ad attività educative sull’alimentazione sana, con merende nutrienti e laboratori sull’ambiente.
- 8 famiglie (13 persone) saranno accompagnate nella trasformazione della frutta in polpa per autoconsumo e vendita.
- Altre 8 famiglie saranno coinvolte in pratiche agricole innovative e sostenibili quali: la gestione di serre, i sistemi di acquaponica, la meliponicoltura per la produzione del miele e la lombricoltura per l’elaborazione di fertilizzanti naturali.
Per quanto riguarda i beneficiari indiretti, saranno raggiunte 100.000 persone attraverso una campagna di sensibilizzazione su alimentazione sana, uso sostenibile delle risorse naturali e agricoltura rigenerativa.
Attività previste
All’avvio del progetto saranno distribuiti semi nativi privi di agrotossici. Successivamente, ai beneficiari saranno forniti kit di attrezzi per ogni nucleo familiare, utili per l’avvio e la gestione dei Sistemi Agroforestali (SAF). Sarà inoltre garantita un’adeguata formazione sull’agroecologia, sui consorzi agroecologici e sui SAF, coinvolgendo direttamente gli alunni e le alunne della Scuola Agricola Familiare Jaguaribana (EFA). Per accompagnare le attività agricole delle famiglie, verrà attrezzato un laboratorio di fitopatologia e analisi del suolo presso il Centro Educacional da Juventude Padre João Piamarta.
La Caritas locale curerà la formazione e l’implementazione di tecnologie sociali, oltre a organizzare corsi sulla lavorazione e trasformazione della banana e sull’utilizzo della polpa di frutta locale. Queste attività sono rivolte in particolare alle donne, contribuendo così a promuovere l’uguaglianza di genere e il loro riscatto sociale.
La sensibilizzazione e la formazione sulla nutrizione materno-infantile sono un elemento centrale del progetto: mirano a favorire una maggiore consapevolezza sull’importanza di un’alimentazione sana, sui pericoli dell’utilizzo di pesticidi e sui benefici dell’economia circolare, che valorizza il riciclo di alimenti e piante.
Il progetto prevede, infine, il coinvolgimento dell’intera comunità della regione di intervento tramite una campagna di formazione, informazione e sensibilizzazione via radio, il mezzo di comunicazione ancora oggi più diffuso nelle aree rurali.
