Negli ultimi anni abbiamo visto aumentare le narrazioni negative sulla diversità culturale, l’immigrazione, l’arrivo di rifugiati o la presenza di minoranze etniche e religiose in molti paesi europei. Queste narrazioni, insieme ad altri fattori, alimentano la polarizzazione sociale, generano discriminazioni, razzismo, xenofobia e discorsi d’odio, mettendo a rischio la coesione comunitaria e il successo duraturo delle politiche interculturali.
Molte città europee e italiane, applicando l’approccio interculturale, promuovono politiche locali che favoriscono l’uguaglianza, l’inclusione e l’antidiscriminazione. Tuttavia, le città incontrano difficoltà nell’accompagnare queste politiche con delle narrazioni che le rafforzino e ne spieghino l’importanza e il valore ai propri cittadini.
Con il progetto STAND, ICEI ambisce a decostruire le narrazioni negative, ma soprattutto a supportare gli enti locali nel promuovere nuove narrazioni positive, che valorizzino le diversità e il contributo delle minoranze alla costruzione della nostra società. Comuni e organizzazioni della società civile, in particolare se impegnate in ambito giovanile, possono avere un ruolo chiave nella creazione e diffusione di narrazioni alternative in grado di promuovere i principi interculturali di uguaglianza, riconoscimento della diversità, interazione e partecipazione. Per farlo, necessitano però di strumenti e competenze adeguati. Con il progetto STAND lavoreremo sulla formazione di personale comunale e membri di associazioni del territorio e poi, con loro, sulla co-costruzione di nuove narrazioni intorno a quartieri, iniziative, politiche locali che possono essere raccontate diversamente alla cittadinanza.
ICEI e gli altri partner tecnici (ACI-Diversit e RPCI – Rede Portuguesa das Cidades Interculturais) metteranno a disposizione le proprie competenze per accompagnare Comuni e associazioni in questo percorso, facilitando anche il confronto tra esperienze e buone pratiche realizzate dalle città partecipanti, per favorire l’apprendimento reciproco e la creazione di un bagaglio di competenze condivise da mettere a servizio dell’intera rete delle Città Interculturali (ICC).
Il progetto sosterrà 15 città europee nella costruzione di nuove narrazionp per mettere in risalto il valore della convivenza nella diversità e il contributo delle minoranze allo sviluppo sociale e culturale delle città e dell’Europa nel suo complesso.
Saranno coinvolte in questo processo anche le organizzazioni della società civile presenti nei diversi contesti locali, in particolare quelle che operano nel settore giovanile, affinché partecipino attivamente al processo di costruzione e diffusione di narrazioni alternative.
Il progetto rappresenta un’importante occasione di scambio e cooperazione tra le città europee coinvolte, i cui risultati saranno valorizzati all’interno del programma Intercultural Cities promosso dal Consiglio d’Europa, coordinato in Italia da ICEI.
Diretti: Personale delle municipalità delle città attivamente coinvolte nel progetto; Giovani e membri della società civile delle 15 città.
Indiretti: Cittadini europei, resi più consapevoli dei benefici della diversità, contribuendo a promuovere l’uguaglianza (compresa quella di genere) e combattere le discriminazioni.
Attività previste
Il piano delle attività si articola in più blocchi, alternando fasi di confronto transnazionale, in cui mettere in comune le esperienze per accrescere le competenze reciproche, a fasi in cui le attività saranno svolte in parallelo nei quattro paesi partecipanti, costruendole su misura per i contesti locali delle quindici città.
Nello specifico, si partirà con un approfondimento dell’analisi dei bisogni di ciascuna città e si proseguirà con l’ideazione di moduli formativi nazionali e transnazionali, sia in presenza che online, per rafforzare le competenze degli enti locali. Saranno create comunità di pratica per la condivisione reciproca e la messa a fattor comune delle conoscenze acquisite. Si organizzeranno eventi locali di co-creazione di nuove narrazioni e azioni pilota di disseminazione nei diversi contesti cittadini. Si passerà quindi a una valutazione partecipata che coinvolgerà la società civile e la cittadinanza e, infine, a una rielaborazione delle narrazioni, perché possano trovare diffusione anche a scala internazionale e ispirare altre esperienze simili.
RISORSE
- Evento tematico e di formazione in Italia (in inglese)
- Indagine bottom-up su competenze, bisogni e priorità per nuove narrazioni sulla diversità (in inglese)
- Programma di formazione sulle nuove narrazioni #Italia (in inglese)
- Programma di formazione sulle nuove narrazioni #Spagna (in inglese)
- Programma di formazione sulle nuove narrazioni #Portogallo (in inglese)
- Programma di formazione sulle nuove narrazioni #Polonia (in inglese)
- Evento transnazionale di condivisione delle conoscenze in Spagna (in inglese)
- Co-costruzione di nuove narrazioni nelle città italiane (in inglese)
- Co-costruzione di nuove narrazioni nelle città spagnole (in inglese)
- Co-costruzione di nuove narrazioni nelle città portoghesi (in inglese)
- Co-costruzione di nuove narrazioni nelle città polacche (in inglese)

