La provincia di Zambezia in Mozambico, è caratterizzata da limitata disponibilità e diversificazione agricola e alimentare. Le cause principali sono: sistemi agricoli a bassa produttività, scarsa diversificazione delle colture, perdita di terreni produttivi e limitate capacità di conservazione e trasformazione.

Inoltre, si riscontrano abitudini alimentari e igienico-sanitarie inadeguate, scarso supporto istituzionale e limitata disponibilità di alimenti autoprodotti, aggravati dai cambiamenti climatici.

Di conseguenza, la Zambezia registra alti tassi di povertà e malnutrizione infantile.

Il progetto intende quindi contribuire a raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e aumentare il reddito della popolazione del Mozambico.

  1. Aumentare la sicurezza alimentare delle famiglie di produttori su piccola scala – in particolare donne e giovani – in 4 comunità del Distretto di Maganja da Costa, aumentando e diversificando la produzione primaria da un lato, rafforzando le principali filiere alimentari dall’altro. Saranno promosse tecniche di produzione agricola sostenibile secondo un approccio circolare e resiliente ai cambiamenti climatici (Sistemi AgroForestali Successionali – SAFS e Agroecologia). Inoltre saranno diversificate le attività produttive introducendo l’apicoltura come attività economica e ecologica.
  2. Migliorare lo stato nutrizionale delle famiglie delle zone di intervento, in particolare donne adolescenti, in gravidanza ed in allattamento e bambini/e sotto i 5 anni – garantendo accesso a un’alimentazione nutriente e sicura e a prodotti agricoli sani e di prossimità. Il miglioramento delle abitudini alimentari delle famiglie sarà raggiunto, oltre che con l’applicazione del modello di produzione agricola proposto, che garantisce una dieta altamente diversificata, tramite lo sviluppo di conoscenze e competenze delle donne, principali responsabili della preparazione del cibo, sulle necessità nutritive e l’importanza di una dieta varia, fondamentali per il corretto sviluppo cognitivo dei bambini e delle bambine, in particolare nelle prime fasi di crescita.

Beneficiari diretti

– 100 piccoli produttori rurali che riceveranno supporto e formazione in attività di produzione agricola basata sui SAF;

– 20 apicoltori e loro famiglie;

– 40 donne che saranno assistite e formate sulla gestione di vivai e banche di sementi;

– 30 donne beneficiarie di attività di educazione nutrizionale e alimentare.

Beneficiari indiretti

Le famiglie dei beneficiari diretti, per un totale di 1.500 persone.

Attività previste

1. Promozione di sistemi produttivi agricoli resilienti al clima attraverso l’applicazione di Sistemi AgroForestali Successionali (SAFS) e Agroecologia applicata a coltivazioni orticole. L’approccio prevede la formazione attraverso farmers field schools e la realizzazione di campi dimostrativi di risultato e campi individuali per l’applicazione delle tecniche promosse. Completano l’attività la creazione e la formazione sulla gestione di vivai e banche di sementi comunitari.

2. Diversificazione e miglioramento in chiave sostenibile di attività produttive integrative a quelle agricole, in particolare supportando la filiera del miele. Gli apicoltori saranno organizzati in gruppi comunitari che avranno le arnie organizzate e saranno responsabili della corretta gestione, raccolta e vendita del miele.

3. Attività di educazione alimentare e nutrizionale per donne e uomini, in particolare con bambini/e nel nucleo familiare. Sarà implementato un percorso di capacity building su educazione alimentare e principi di malnutrizione e saranno realizzate dimostrazioni culinarie per la preparazione di pasti nutrienti per infanti e giovani madri.