Nei quartieri di Quarto Oggiaro e Villapizzone, nel Municipio 8 di Milano, vivono numerose famiglie che affrontano situazioni di fragilità economica, educativa e sociale. In queste aree, caratterizzate da una significativa presenza di edilizia residenziale pubblica e da una popolazione con un’elevata incidenza di background migratorio (30% della popolazione residente), si registrano fenomeni di microcriminalità, dispersione scolastica 14-16 anni (fino al 15%), difficoltà di apprendimento, disagio psicologico, isolamento delle famiglie e comportamenti a rischio tra preadolescenti e adolescenti. A questi bisogni si aggiunge la difficoltà dei servizi territoriali nel garantire risposte tempestive e coordinate a problematiche sempre più complesse.

Per rispondere a queste sfide nasce Grow Up. Generare Reti di Opportunità per un Welfare di Prossimità, un progetto che intende favorire il benessere dei minori e delle loro famiglie nei quartieri di Villapizzone e Quarto Oggiaro attraverso la costruzione di un’infrastruttura integrata pubblico-privato capace di attivare risposte coordinate, inclusive e di prossimità, con un’attenzione mirata a nuclei in condizioni di fragilità sociale ed economica. In un’ottica preventiva, l’intervento valorizza la comunità educante e sperimenta nuovi modelli di welfare territoriale fondati su partecipazione, ascolto e connessione tra bisogni, servizi ed esperienze.

ICEI partecipa al progetto mettendo a disposizione la propria esperienza nella costruzione di dispositivi partecipativi per bambini e adolescenti coinvolti nel progetto. L’obiettivo è sviluppare percorsi di partecipazione efficaci che permettano ai minori di esprimere bisogni, idee e proposte, diventando protagonisti delle scelte che riguardano la loro crescita e la vita del quartiere.

Il progetto vuole aumentare le opportunità di benessere e inclusione per bambini, adolescenti e famiglie che vivono situazioni di fragilità nei quartieri di Quarto Oggiaro e Villapizzone. Attraverso un sistema integrato di collaborazione tra servizi pubblici, scuole e Terzo Settore, l’intervento mira a intercettare precocemente i bisogni, accompagnare le famiglie verso le risorse disponibili e rafforzare la comunità educante. Un’attenzione particolare è dedicata ai minori con background migratorio, alle difficoltà educative e ai momenti più delicati della crescita, promuovendo un modello di welfare territoriale partecipato e replicabile.

Il progetto si rivolge ai bambini e ai ragazzi da 0 a 18 anni residenti nei quartieri di Quarto Oggiaro e Villapizzone e alle loro famiglie, con particolare attenzione ai nuclei in condizioni di fragilità economica, educativa e sociale, alle famiglie con background migratorio e ai minori maggiormente esposti al rischio di dispersione scolastica o esclusione sociale.

Beneficiari diretti sono anche insegnanti, educatori, operatori sociali e sanitari, mediatori culturali e tutti gli attori della comunità educante coinvolti nel rafforzamento della rete territoriale.

Attività previste

Il progetto sviluppa un insieme coordinato di interventi per accompagnare bambini, adolescenti e famiglie lungo tutto il percorso di crescita. Attiva figure di prossimità che operano nei luoghi maggiormente frequentati dai minori, come scuole, servizi educativi, spazi aggregativi e quartieri, con l’obiettivo di intercettare precocemente situazioni di vulnerabilità e orientare le famiglie verso le opportunità presenti sul territorio.

Le attività riguardano il sostegno ai percorsi scolastici, la promozione del benessere psicologico, il rafforzamento delle competenze genitoriali, la prevenzione dei fenomeni di devianza e la creazione di occasioni di aggregazione e partecipazione per bambini, ragazzi e famiglie. Particolare attenzione è dedicata ai momenti di transizione tra le diverse fasi della crescita e al coinvolgimento attivo dei destinatari nella vita della comunità.

Parallelamente, il progetto rafforza la collaborazione tra enti pubblici e privati attraverso tavoli di coordinamento, équipe multidisciplinari e percorsi condivisi di presa in carico, sperimentando un modello stabile di welfare di prossimità. La valorizzazione degli spazi di quartiere, il coinvolgimento dei cittadini e la costruzione di nuove reti di collaborazione contribuiscono a rendere i due quartieri più inclusivi, partecipati e capaci di rispondere ai bisogni delle nuove generazioni anche oltre la conclusione del progetto.