Milano, con la sua natura internazionale e pluralista, è una città ricca di diversità ma attraversata da diseguaglianze persistenti: nelle condizioni abitative, nell’accesso alla salute, nel lavoro, nella sicurezza, nei trasporti, nei servizi. In questo contesto, è necessario rafforzare l’approccio proattivo dell’amministrazione, affinché il contrasto alle disuguaglianze diventi una responsabilità condivisa e permanente. Affermare i diritti non è un esercizio astratto, ma un’azione concreta che si esercita nei quartieri, negli spazi pubblici, nei servizi e nei rapporti tra le persone.
Il Piano di prevenzione e contrasto delle discriminazioni, parte integrante del nuovo Piano del Welfare della città di Milano 2025-2027, prevede la realizzazione di interventi orientati a rimuovere le barriere che ostacolano l’esercizio dei diritti, a mitigare i rischi di esclusione e a ridurre le disuguaglianze nei diversi ambiti della vita quotidiana di chi vive e frequenta la città. Il Piano promuove un approccio intersezionale alle discriminazioni.
Il Piano si configura come uno strumento tecnico, strategico ed evolutivo, destinato a orientare e consolidare l’impegno del Comune di Milano nella prevenzione e nel contrasto delle discriminazioni. Un impegno che si esprime sia all’interno dell’amministrazione — per ridurre il rischio di discriminazioni istituzionali nella gestione diretta e indiretta, nel funzionamento e nell’erogazione dei servizi pubblici — sia all’esterno, attraverso politiche territoriali sempre più rispondenti ai bisogni delle cittadine e dei cittadini e secondo un approccio integrato che mira a organizzare, perfezionare e monitorare l’impatto delle politiche pubbliche, valutandone la reale efficacia sull’effettiva inibizione e/o riproduzione di strutture e sistemi socio-economici iniqui.
Personale comunale, membri di organizzazioni della società civile, persone che abitano e frequentano la città di Milano, vittime e potenziali vittime di discriminazioni.
Attività previste
La prima fase del progetto ha portato alla stesura del Piano di prevenzione e contrasto delle discriminazioni del Comune di Milano, adottato dal Consiglio comunale a novembre 2025. La seconda fase del progetto consisterà nel dare applicazione e concretezza alle indicazioni contenute nel Piano.
Tra le attività in cui ICEI è maggiormente coinvolta, la costituzione di una Rete Antidiscriminazioni Milanese, che includa soggetti formali e informali che si impegnano ad agire per prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione e promuovere i Diritti. La Rete potrà collaborare per attivare iniziative, progetti ed eventi in Casa dei Diritti, inclusi seminari, attività formative e di educazione informale; implementare lo Spazio Antidiscriminazioni; istituire un Osservatorio per la raccolta e l’elaborazione di dati e informazioni per monitorare il fenomeno; attuare le attività previste dal Piano Antidiscriminazioni per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni, per la sensibilizzazione della cittadinanza, di target specifici e di soggetti a rischio di discriminazione e per la promozione di una cultura delle pari opportunità per tutte.
I soggetti aderenti saranno parte di un sistema di enti con il quale il Comune di Milano ha un canale diretto di confronto e dialogo sul tema dei diritti e delle discriminazioni.
ICEI contribuisce all’attuazione del Piano anche creando sinergie con altri progetti che agiscono sui temi dell’antidiscriminazione nella città di Milano.
Alcune attività realizzate per dare applicazione al Piano di prevenzione e contrasto delle discriminazioni del Comune di Milano hanno ricevuto il contributo di UNAR, nell’ambito della Settimana di azione per la promozione della cultura romanì e per il contrasto all’antiziganismo (edizioni 2025 e 2026).
