Ad oggi lo Sri Lanka si trova in una fase di ripresa economica lenta e fragile, successiva alla grave crisi esplosa nel 2022, caratterizzata da elevata inflazione e diffusa insicurezza alimentare. A partire dal 2017 la crescita del PIL ha progressivamente rallentato, fino a contrarsi durante la pandemia di COVID-19, per poi sfociare nel default sul debito pubblico. Nonostante le recenti misure di stabilizzazione macroeconomica, sostenute da programmi di assistenza internazionale, gli effetti della crisi continuano a pesare in modo significativo sulla popolazione, in particolare sulle fasce più vulnerabili.
Sebbene l’inflazione generale abbia registrato un netto calo rispetto ai livelli critici del 2022, l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità, in particolare alimentari, rimane una delle principali criticità. Le riforme fiscali introdotte per risanare le finanze pubbliche hanno contribuito ad aggravare il costo della vita, incidendo negativamente sul potere d’acquisto delle famiglie e determinando un aumento dei livelli di povertà e insicurezza alimentare, soprattutto nelle aree rurali.
Parallelamente, il settore agricolo continua a essere fortemente sotto pressione. Le politiche volte a ridurre l’uso di fertilizzanti e pesticidi chimici, pur rispondendo a obiettivi di tutela ambientale e sanitaria, non sono state accompagnate da adeguate misure di supporto alla transizione, penalizzando in particolare i piccoli produttori. A ciò si aggiungono gli effetti crescenti dei cambiamenti climatici, che compromettono la produttività agricola e la stabilità dei mezzi di sussistenza rurali, rendendo urgente l’adozione di modelli produttivi più resilienti e sostenibili, capaci di rafforzare la sicurezza alimentare del Paese.
In questo contesto si inserisce il progetto Rural Food realizzato da ICEI che, forte dell’esperienza maturata in ambito agroecologico, intende sostenere le piccole imprese e produttori del settore agricolo attraverso la fornitura di attrezzature e percorsi formativi, promuovendo l’adozione dei Sistemi Agro-Forestali (SAF) per lo sviluppo di modelli produttivi sostenibili e capaci di garantire la sicurezza alimentare.
Il progetto mira a migliorare il reddito e la sicurezza alimentare dei piccoli agricoltori e degli imprenditori rurali dello Sri Lanka e delle loro famiglie, promuovendo l’aumento e la diversificazione della produzione agricola. Attraverso l’introduzione di tecniche agroforestali, l’intervento intende rafforzare la resilienza dei sistemi produttivi e contribuire a un incremento sostenibile dei redditi rurali.
Il progetto coinvolge diverse tipologie di persone beneficiarie, diffuse in 12 diverse comunità dei distretti di Monaragala, Badulla e Kandy:
- 500 coltivatori di spezie e le loro famiglie
- 20 gruppi di agricoltori, per un totale di 200 lavoratori
- 12 tecnici dei Dipartimenti Distrettuali dell'Agricoltura e di altre istituzioni del settore agricolo, sia pubbliche che private
- 20 piccole imprese del settore agricolo
Attività
Il progetto prevede un articolato pacchetto di attività finalizzate al rafforzamento delle capacità produttive e organizzative dei piccoli coltivatori e imprenditori rurali. In primo luogo, 500 coltivatori di spezie riceveranno una formazione specialistica in agricoltura biologica e sostenibile, con particolare riferimento ai Sistemi Agro-Forestali (SAF), erogata da esperti del settore. Le attività formative si svolgeranno direttamente nei terreni dei coltivatori, favorendo un approccio pratico e contestualizzato e rafforzando la capacità dei partecipanti di trasferire le competenze acquisite al resto della comunità.
A supporto del percorso formativo, sarà avviata la creazione di Campi SAF Dimostrativi di Risultato (CDR), individuati in 10 aree comunitarie, che fungeranno da spazi di apprendimento pratico e dimostrazione sul campo delle tecniche agroforestali. Parallelamente, saranno realizzati 60 campi agroforestali individuali destinati a piccoli produttori selezionati, che riceveranno uno starter kit composto da sementi, attrezzature e assistenza tecnica per l’avvio delle attività produttive.
Il progetto prevede inoltre il sostegno a 400 produttori nel percorso di ottenimento di certificazioni di sostenibilità sociale e ambientale, sulla base della loro capacità di completare il processo entro la durata dell’intervento, con l’obiettivo di migliorare l’accesso ai mercati e il valore dei prodotti.
Infine, per aumentare la quantità e la qualità della produzione agricola e rafforzare le filiere locali, gruppi di agricoltori e piccoli imprenditori rurali saranno selezionati per accedere a meccanismi di cofinanziamento finalizzati al miglioramento dei processi di lavorazione e post-produzione. Tali azioni saranno accompagnate da percorsi formativi in gestione d’impresa e marketing, nonché dall’organizzazione di fiere ed eventi commerciali volti a favorire l’incontro con nuovi sbocchi di mercato.
