La Zambezia è una provincia costiera del Mozambico centrale, la seconda più popolata del paese e tuttavia anche fra le più povere: ospita infatti, assieme alle provincie di Nampula e Cabo Delgado, il 60% della popolazione mozambicana che viva sotto la soglia della povertà.

In un contesto in cui la grande maggioranza della popolazione è impiegata nell'agricoltura, lo scarso sviluppo della rete stradale rurale, tecniche agricole diffuse ma controproducenti sul lungo periodo (come lo slash and burn) e l'esposizione a fenomeni climatici devastanti quali cicloni, alluvioni e siccità, rappresentano i principali fattori che determinano tale povertà. Tra i lavoratori agricoli, 2/3 vivono sotto la soglia di povertà. Tutto ciò si traduce in una scarsa sicurezza alimentare e nutrizionale, specialmente per quanto riguarda la malnutrizione infantile. In Mozambico la malnutrizione cronica colpisce quasi 1 bambino su 2 ed il rischio è ancora più elevato nelle regioni centro-settentrionali come la Zambezia, specialmente nelle aree rurali. 

Con il progetto SAFIN – Sistemi di produzione agroforestale per combattere la malnutrizione infantile nella Provincia di Zambezia, ICEI intende garantire la sicurezza alimentare delle comunità rurali tramite lo sviluppo di Sistemi Agroforestali, la formazione di queste nella gestione di tali sistemi, l'avvio di campagne di educazione alimentare e la diversificazione nutrizionale, e la fornitura di strumenti per la conservazione dei prodotti agricoli.

Data la mancanza di rappresentanza femminile nei processi decisionali comunitari e nella gestione delle risorse naturali, a discapito del benessere collettivo, il progetto prevede, oltre a un importante coinvolgimento attivo delle donne nelle attività del progetto, anche l'avvio di una campagna di sensibilizzazione comunitaria che aiuti a valorizzare l'impatto positivo di tale inclusione.  

Il progetto si pone come obiettivo prioritario quello di contribuire a ridurre la malnutrizione infantile nella provincia della Zambezianonché un generale miglioramento della sicurezza alimentare. Per far ciò, ICEI mira ad aumentare l’accesso ad alimenti ad alto valore nutrizionale per 750 famiglie nelle comunità interessate, principalmente tramite l’introduzione di nuove tecniche produttive basate sul modello agro-forestaleal fine di garantire l’aumento della diversità alimentare. Un maggior numero di prodotti alimentari coltivati garantirà la disponibilità costante di alimenti e apporti nutrizionali nel corso dell’anno, tramite un aumento dell’adozione di pratiche di conservazione del cibo. Inoltre, azioni di formazione e sensibilizzazione promuoveranno presso donne e famiglie delle comunità coinvolte l’adozione di pratiche igieniche alimentari e la diversificazione nutrizionale nella preparazione dei pasti per i propri figli.

I beneficiari del progetto saranno 750 famiglie selezionate in base al loro grado di vulnerabilità (specialmente considerando la presenza di bambini con carenze nutrizionali) e di povertà. Saranno le donne e gli uomini di queste famiglie a gestire i nuovi Sistemi Agroforestali (SAF) che forniranno cibo diversificato: 140 produttrici saranno coinvolte nella creazione di orti comunitari basati sui metodi SAF; 75 produttrici e produttori, fra coloro che nel distretto hanno già adottato tecniche di base SAF, saranno formati su tecniche avanzate; infine, 140 apicoltori saranno selezionati e formati per la gestione del proprio apiario.

Beneficeranno del progetto anche: 150 madri di bambini <5 anni coinvolte nella formazione igienico-nutrizionale; 210 bambini che saranno coinvolti nelle campagne di screening, dovutamente trattati in centri appositi nel caso di rilevazione di malnutrizione acuta; 20 funzionari e tecnici del governo formati sui SAF; e circa 10.000 persone che saranno raggiunte dalla campagna di sensibilizzazione sul ruolo della donna nelle comunità rurali.

Si stima inoltre che circa 20.000 persone beneficeranno indirettamente dall’intervento, a seguito della trasmissione capillare delle conoscenze in ambito SAF da parte di coloro che saranno già stati formati direttamente all’interno del progetto, in qualità di formatori.

Attività previste

Le attività saranno incentrate sulla realizzazione di 7 orti comunitari agroforestali, alla cui installazione parteciperanno i membri delle comunità beneficiarie con il supporto di un formatore esperto in SAF, in modo che acquisiscano abilità e conoscenze per gestire in futuro sistemi agroforestali per conto proprio.

L’intervento sarà supportato dalla fornitura, da parte di ICEI, di mezzi e materiali, dall’installazione di vivai per piantine e semi e dalla realizzazione di impianti di irrigazione alimentati a energia solare. Tali azioni saranno funzionali anche a consentire ai membri della comunità di applicare le competenze acquisite nella gestione dei propri orti familiari. Saranno inoltre introdotte tecniche migliorate per la produzione del miele all’interno o in prossimità dei Sistemi Agroforestali (SAF): oltre a favorire l’impollinazione degli orti, queste attività contribuiranno alla creazione di una fonte di reddito aggiuntiva per le comunità. Infine, saranno attivati contatti commerciali sul mercato locale.

Verso la conclusione dell’intervento sarà organizzato un evento in collaborazione con le istituzioni provinciali e distrettuali, coi rappresentati della società civile e del mondo accademico coinvolti nel progetto, e con i produttori beneficiari, al fine di promuovere nella provincia il modello SAF come risposta efficace al problema della malnutrizione e dei cataclismi naturali, soprattutto attraverso la presentazione dei risultati ottenuti nel corso di un anno di lavoro.