La partecipazione attiva dei giovani alla vita democratica rappresenta un elemento fondamentale per il rafforzamento di società inclusive e plurali. Tuttavia, in molti contesti europei emergono segnali di progressivo allontanamento tra le giovani generazioni e le istituzioni pubbliche, accompagnati dalla percezione di avere poche opportunità concrete di incidere nei processi decisionali. Questa distanza rischia di alimentare sfiducia verso le istituzioni e di limitare il coinvolgimento civico, in particolare tra adolescenti e giovani adulti.

I risultati dello studio The Voice of Young People: Inclusion and Participation for the Future (ICEI, febbraio 2025), condotto tra giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni in Italia, Spagna e Portogallo, evidenziano chiaramente questa dinamica. Una quota significativa dei partecipanti dichiara di sentirsi esclusa dai processi decisionali: in Spagna il 46,2% degli intervistati riporta questa percezione, mentre in Portogallo la percentuale raggiunge il 32,7%. In Italia il fenomeno appare ancora più marcato: il 57,4% dei giovani afferma di sentirsi solo “poco ascoltato” e il 16,2% “per nulla ascoltato”, per un totale del 73,6%.

Questa percezione di esclusione contribuisce a rafforzare sentimenti di frustrazione e disillusione, in particolare nei confronti delle politiche pubbliche rivolte ai giovani. Il senso di distanza dalle istituzioni risulta ancora più accentuato tra coloro che vivono in condizioni di marginalità socioeconomica, per i quali il disimpegno civico raggiunge livelli particolarmente elevati. Allo stesso tempo, l’analisi mette in luce alcune differenze di genere: le giovani donne mostrano una maggiore propensione a considerare strumenti di partecipazione civica, come il volontariato o l’impegno in organizzazioni giovanili, e attribuiscono maggiore importanza alla promozione di società inclusive e alla riduzione delle disuguaglianze. Tuttavia, tra le giovani donne emerge anche un livello più basso di conoscenza delle iniziative europee volte a favorire la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, evidenziando la necessità di rafforzare le attività di informazione e coinvolgimento rivolte alle nuove generazioni.

In questo contesto, il progetto intende contribuire anche all’identificazione e alla valorizzazione di metodologie e pratiche adottate dalle municipalità che favoriscano una partecipazione giovanile più strutturata e significativa nei processi decisionali locali.

Il progetto coinvolge 4 città della Rete delle Città del Dialogo (Parma, Pontedera, Reggio Emilia e Torino) in azioni dirette sui territori e a livello nazionale e 5 città di Spagna e Portogallo nell’ambito del Programma Città Interculturali del Consiglio d’Europa in azioni di scambio e condivisione.

ICEI guida il partenariato come ente capofila.

Attraverso il coinvolgimento diretto di municipalità, organizzazioni della società civile e comunità educative attive in quattro città italiane, il progetto SPACE mira a rafforzare le capacità delle autorità locali di integrare metodologie utili a favorire la partecipazione giovanile nelle politiche a livello municipale.

Il progetto intende inoltre contribuire a rafforzare il rapporto di fiducia tra la popolazione giovanile (dai 12 ai 17 anni) e le istituzioni locali, affrontando le cause profonde che ostacolano la partecipazione, soprattutto per i minori provenienti da contesti svantaggiati. Un ruolo centrale sarà svolto dalle realtà educative e giovanili– scuole, organizzazioni della società civile ed altri attori territoriali di diversa natura – che saranno coinvolte nello sviluppo di spazi di dialogo e collaborazione con le istituzioni pubbliche.

Attraverso attività di formazione, confronto e co-progettazione, il progetto sosterrà lo sviluppo, la sperimentazione e la valutazione di strategie locali volte a rafforzare la partecipazione giovanile, con particolare attenzione all’individuazione e all’applicazione di metodologie efficaci per il coinvolgimento dei giovani nei processi decisionali che li riguardano. In questo modo, l’iniziativa intende creare opportunità concrete affinché i giovani possano contribuire attivamente ai processi decisionali a livello locale e incidere sulle politiche che influenzano la loro vita quotidiana.

Le attività si svolgeranno principalmente in Italia, ma saranno accompagnate e integrate da una dimensione di scambio e apprendimento a livello europeo, volta a rafforzare il ruolo delle municipalità come attori chiave nella promozione dei diritti dell’infanzia nei propri territori e a favorire la condivisione di approcci, metodologie e buone pratiche tra città europee.

  • Diretti: 45 membri delle municipalità coinvolte; 65 educatori e/o membri di associazioni giovanili e della società civile; 105 minori dai 12 ai 17 anni;
  • Indiretti: 35.000 Cittadini italiani.

Attività previste

Le attività del progetto si articoleranno in una combinazione di azioni locali e momenti di scambio a livello nazionale ed europeo. Nelle città italiane coinvolte verranno realizzate attività di analisi e mappatura delle pratiche esistenti di partecipazione giovanile, accompagnate da workshop di consultazione e momenti di confronto tra amministrazioni locali, comunità educanti e giovani. Il progetto prevede inoltre percorsi di formazione e rafforzamento delle competenze rivolti agli attori locali, con particolare attenzione alle metodologie partecipative e agli strumenti utili per il coinvolgimento dei giovani nei processi decisionali. Sulla base di questo lavoro, ciascuna città elaborerà una strategia locale per promuovere la partecipazione dei giovani e rafforzare i meccanismi di dialogo con le istituzioni.

I giovani saranno inoltre coinvolti direttamente nella realizzazione di azioni pilota a livello locale, attraverso le quali potranno sperimentare forme concrete di partecipazione e contribuire con proposte e iniziative rivolte alle proprie comunità. Il progetto prevede anche un percorso di comunicazione partecipata, in cui i giovani saranno protagonisti nella progettazione e realizzazione di una campagna di comunicazione dedicata alla promozione della partecipazione giovanile e alla diffusione dei risultati del progetto.

A livello nazionale saranno inoltre organizzati due eventi a Parma, uno rivolto alle città partecipanti e uno dedicato ai giovani coinvolti nel progetto, nell’ambito delle iniziative previste per Parma Capitale Europea dei Giovani 2027. Parallelamente, il progetto promuoverà momenti di scambio e apprendimento a livello europeo, attraverso incontri online tra le municipalità coinvolte e una visita studio in Italia delle città europee partner, finalizzata alla condivisione di esperienze, metodologie e buone pratiche sulla partecipazione giovanile.

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