In un contesto dove fenomeni di disinformazione e discorsi d’odio prolificano in tutta Europa, specialmente sui social media, le giovani generazioini sono uno dei gruppi più vilnerabili a manipolazioni dell’informazione. Rumours e stereotipi negativi su minoranze entiche e religiose, comunità LGBTQIA+ e altri gruppi a rischio di marginalizzazione generano esclusione sociale e discrminazione, influenzando negativamente la coesione sociale e i valori di equità e diversità promossi dall’Unione Europea.
Il progetto VerifAI: Intelligenza artificiale applicata alla strategia anti-rumours si pone come una risposta innovativa e necessaria per rispondere a queste sfide, attraverso una strategia digitale ed educativa che incoraggi e supporti il pensiero critico e la partecipazione giovanile. Il progetto combina l’intelligenza artificiale con metodologie dell’educazione non formale per fornire alle e ai giovani strumenti pratici attraverso cui possono mettere in discussione e contrastare rumours, stereotipi e pregiudizi che incontrano negli ambienti digitali e non che vivono e attraversano. L’integrazione di un chatbot AI-based su Instagram, insieme a percorsi formativi e la creazione di una rete di agenti anti-rumours, rappresenta un approccio non solo accessibile ed efficace, ma anche in linea con le esigenze e le abitudini digitali delle e dei giovani di oggi.
Inoltre, VerifAI riconosce il ruolo delle e dei giovani come agenti di cambiamento, consentendo loro di diventare agenti attivi di consapevolezza e trasformazione sociale. La necessità di realizzare questo progetto nasce dall’urgenza di agire di fronte alla crescente disinformazione e polarizzazione sociale.
Per rispondere a queste necessità il progetto riunisce organizzazioni con una solida esperienza nel campo dell’educazione non formale, dell’inclusione e della tecnologia, garantendo un’attuazione efficace e un impatto duraturo.
L’obiettivo è sostenere giovani, educatori e comunità educante nel contrastare disinformazione, pregiudizi e discorsi d’odio, promuovendo pensiero critico, inclusione sociale e competenze digitali tramite:
- l’analisi dei principali rumours e stereotipi diffusi tra i giovani e la formazione di giovani capaci di contrastarli;
- lo sviluppo di un chatbot di intelligenza artificiale per riconoscere le fake news;
- la formazione di educatori e operatori giovanili sull’uso etico e consapevoli di strumenti di AI;
- la realizzazione di attività e laboratori pilota in scuole e spazi giovanili;
- iniziative pubbliche di sensibilizzazione per dare voce alle persone colpite da stereotipi e favorire politiche locali più inclusive.
Diretti:
- Giovani che frequentano centri giovanili e scuole, con particolare attenzione ai giovani appartenenti a gruppi vulnerabili;
Indiretti:
- Youth workers e comunità educante che lavorano con i giovani e necessitano di strumenti innovativi ed efficaci per accompagnare gruppi giovanili;
- Comunità del territorio che verranno raggiunti dalle attività di sensibilizzazione.
Attività previste
Il progetto mira a rafforzare il ruolo dei giovani, degli youth workers e della comunità educante nel contrasto alla disinformazione, ai pregiudizi e ai discorsi d’odio, fenomeni sempre più diffusi negli spazi digitali e nella vita quotidiana. Attraverso percorsi di formazione basati sulla metodologia anti-rumours, i partecipanti sviluppano pensiero critico, capacità di analisi delle informazioni e competenze pratiche per riconoscere stereotipi e fake news e rispondere in modo costruttivo a situazioni di discriminazione, anche grazie all’uso consapevole dell’intelligenza artificiale. Il progetto prevede inoltre momenti di ascolto e confronto, come focus group, utili a far emergere i rumours più diffusi tra i giovani e i loro bisogni reali. A supporto di questi percorsi vengono sviluppati strumenti digitali dedicati, come il chatbot “VerifAI” e un ambiente digitale di apprendimento personalizzato, che offrono risorse affidabili e percorsi di approfondimento. Le attività si completano con iniziative pubbliche di sensibilizzazione, come Living Libraries e laboratori creativi, che favoriscono l’incontro diretto con le persone colpite da stereotipi, promuovendo empatia, inclusione e un impatto positivo sulle comunità locali.

